Passione

Aforismi

Ugo Foscolo

Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
Chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.
Coloro che non furono mai sventurati, non sono degni della loro felicità.
Compiangendo gli altri consoliamo noi stessi.
Gli uomini non hanno che due freni, il pudore e la forca.
Gli uomini non potendo per sé stessi acquistare la propria e l'altrui stima, si studiano d'innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita egli lode di sobrio?
Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
Io non odio persona alcuna, ma vi son uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano.
L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità.
L'odio è la catena più grave insieme e più abbietta, con la quale l'uomo possa legarsi all'uomo.
L'uomo non si accorge quanto ei possa fare, se non quando tenta, medita e vuole.
La beatitudine di sentirsi amato addolcisce ogni dolore.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
La quiete si ha da sacrificare alla coscienza e all'onore.
La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare.
Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura.
Ne' tempi licenziosi e tirannici i governi sono sempre ubriachi di lodi e sempre di lodi assetati.
Negli uomini pubblici l'amicizia è o interessata o falsa, e sempre corta.
Nell'obbedire all'onore, quand'anche ci comanda d'essere sciaguratissimi, si sente pur sempre una delicatissima e magnanima voluttà che ci compensa di tutti i dolori.
Non esistono errori, ma opportunità per conoscere le cose.
Ogni lacrima insegna ai mortali una verità.
Pentimenti sul passato, noia del presente, e timor del futuro; ecco la vita. La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
Quanto più ci ricorderemo delle persone perdute, e ci affliggeremo per esse, tanto più impareremo a imitare le lor buone qualità e ad amarle quantunque perdute.
Sciagurati coloro che, per non essere scellerati, hanno bisogno della religione.
Sente assai poco la propria passione, o lieta o triste che sia, chi sa troppo minutamente descriverla.
Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna.
Un amante infelice merita di essere compianto; ma un amante riamato, che soffre ogni ora i tormenti dell'inferno, merita di essere rispettato.
Una parte di uomini opera senza pensare, una parte pensa senza operare, pochi operano dopo aver pensato.
È meno male non avere leggi, che violarle ogni giorno.
È pur bella la tolleranza delle opinioni. L'alta e nobile intolleranza deve percuotere inflessibilmente le azioni.
È purtroppo destino ineluttabile che il tempo distrugga ogni cosa nel suo fluire perenne.